La Barbera È Femmina (Marzia Pinotti) + Verticale di Monleale (Walter Massa)

20 novembre 2016
Commenti disabilitati su La Barbera È Femmina (Marzia Pinotti) + Verticale di Monleale (Walter Massa)

La Barbera È Femmina (Marzia Pinotti) + Verticale di Monleale (Walter Massa)14642114_1853833111511580_2811178295200448639_n

..il mercato comanda la vita. E quando il mercato comanda la vita, non c’è più spazio per tradizioni e buonsenso.

14519887_1296496633747938_668506903540343819_n

1476894506593

Venerdi 7 ottobre 2016 a il Sorì da Paky Livieri, con il pretesto di presentare il prezioso libro La Barbera è Femmina, si è innescata una rara occasione di conversare con l’autrice Marzia Pinotti – Wine Writer in compagnia dell’editore Luca Burei (Edizioni Estemporanee) e del produttore dei Colli Tortonesi Walter Massa – pioniere del Timorasso – che ci ha fatto letteralmente immergere in una verticale vertiginosa della sua Barbera Monleale (qui segue un link dove rimando ad approfondimenti di degustazione dell’amico Andrea Petrini – Percorsi di Vino).

14484951_1853833088178249_1300485478469926919_n

Scene da una serata sulla Barbera.

Bisogna tornare all’apprendistato!

“Bisogna tornare all’apprendistato”, riporto pari pari quanto declamato da Walter Massa la sera stessa, e va intesa quale locuzione sintetica dei tanti umori distillati dalla degustazione/esibizione che è stata piuttosto un happening da Living Theatre in cui la parte di Julian Beck era tutta di Walter mentre quella di Judith Malina era incarnata dalle sue barbere Monleale orgasmatiche, delle annate: 1978 1990 2000 2003 2004 2009 2010.

  • 1978 Barbera da commozione emotiva. Acidità ancora talmente viva e vibrante che tiene a freno – soffocandole al fondo del calice -, le normali effusioni evolutive. Normali curvature d’ossidazione certo, considerando i 38 anni sul groppone. Limpida all’occhio, tersa e succosa in bocca. Struggente empatia sia fisica che metafisica.*

14523218_1317142188316115_2597271650529472897_n

  • 1990 vino quintessenziale! Barbera compiuta in tutte le sue componenti materiche e immateriali. Bevuta d’assoluta freschezza, pienezza, longevità. Ne sorseggerei a secchiate per il solo gusto di dissetarmi. Già smanioso di ristapparla tra 10 anni e poi una volta ogni decennio da qui al prossimo mezzo secolo.. questo gran vino durerà senza dubbio più di me e tant’altri di voi bevitori leggenti!marzia-walter-gae

14479812_1852501274978097_3093043167693621734_n

*per chi prediliga uno sfoggio di grigi descrittori semi-analfabeti da copia e incolla di scuola AI(D)S, tipo: olii essenziali di bergamotto, ribes maturi quanto basta, foglie di tabacco del Kentucky, cuoio capelluto di calvo e tutte quest’altre menate da sommerdier di I o NP (non pervenuto) livello, faccio presente che con termini fantascientifici quali: Fisica e Metafisica di un vino, tento di lanciare un suggerimento del tutto spassionato, un invito implicito alla lettura cioè di Aristotele sorseggiando del buon vino tortonese come nel caso specifico, piuttosto che frequentare l’ennesimo corso della minchia d’avvicinamento/allontanamento al vino.. altroché Star Trek!14568133_1853905451504346_6867235418911967036_n

Related Posts