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Cena di metà agosto da Mazzo a Centocelle

21 agosto 2017
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Cena di metà agosto da Mazzo a Centocelle

Cenare da MAZZO a metà agosto, quando la città è un paradiso sognante di quiete, da Centocelle a Torrevecchia dal Nomentano a Monteverde, predispone all’amicizia, stimola conversazioni più svagate, invita a brindisi meno affrettati, sollecita una visione della vita più distaccata, ci amalgama tutti al Tao:

“La felicità sta nell’assenza della lotta per la felicità.” (Zhuāngzǐ)71fUjZnXfVL

Roma a metà agosto – ma dura davvero troppo poco – pare il plastico metafisico, l’abbozzo topografico lunare di un urbanista imbambolato che ha previsto più ruderi, piazzali, spazi aperti, viali con assai meno macchine e ingorghi, pochi sbattimenti, niente agitazioni, zero traffici disumani… una vera e propria città ideale a passo di bipede. 

  •  Insalata di seppie alle erbe con crema di patate e olio all’aglio20914252_2027015774193312_9030123614161746548_n-1
  • Lingua, uovo, salsa verde20952942_2027015767526646_6640048612366904851_n
  • Alici fritte con maionese all’erba cipollina20841142_2027015770859979_629137307508689969_n
  • Spaghettone, aglio fresco, funghi shitake, baccalà20840781_2027015824193307_2959234213117854017_n
  • Tagliata di pannicolo e friggitelli20841121_2027015854193304_7089240840759663890_n
  • ps. La cena era prenotata al secondo turno, quello delle 22.00, così l’aperitivo è stato fatto on the road, con il  Weiss Terlaner (fioritura femminile) “Nieren Wein” 2010 di Sebastian Stocker. Seduti alla meno peggio su una panchina scalcinata in uno dei parchetti pasoliniani ai margini della Prenestina in direzione Centocelle, il bicchiere di plastica marchiato Accademia degli Alterati.20861597_2026714014223488_3044230481462142195_opasolini-217

 

Samuel Auguste André David Tissot, L’Onanismo

19 giugno 2017
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Samuel Auguste André David Tissot, L’Onanismo ovvero dissertazioni sopra le Malattie cagionate dalle polluzioni volontarie (Dottore in Medicina, Socio dell’Accademia di Basilea ec. ec.) in Venezia Stamperia Graziosi a S. Apollinare.couv_Lonanisme_sans-copie1

  • Qui il testo in originale
  • Cfr, il profilo del dottor Tissot in Uomini del Novecento, libro splendido di Geminello Alvi che qui sciorina severo una prosa di precisione, da intagliatore di diamanti. Le 42 esistenze narrate in questo libro sublime sono altrettante sfaccettature umane che creano questa pietra preziosa di racconti biografici scolpiti dall’autore con grande sapienza di scrittore essenziale.c25d8aaf915308bf1610687020d7b894_w600_h_mw_mh_cs_cx_cy

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Ah il buon vecchio dottor Tissot, squisito uomo di scienza in piena età dei Lumi!

“ …andai a casa sua e lo trovai più morto che vivo giacendo sul fieno, squallido, pallido, trasudando un odore nauseabondo, quasi incapace di muoversi. Dal suo naso scendeva acqua sanguinolenta, sbavava in continuazione, soffriva attacchi di diarrea e defecava nel suo giaciglio senza rendersene conto, aveva un constante flusso di seme, i suoi occhi, saltellanti e offuscati e senza brillii avevano perso la capacità di movimento, il suo polso era extremamente debole e accelerato, la respirazione difficoltosa, era totalemente emaciato, salvo i piedi che mostravano segni di edema”.

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Julian Jaynes, Il crollo della mente bicamerale e l’origine della coscienza

10 giugno 2017
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Julian Jaynes, Il crollo della mente bicamerale e l’origine della coscienza (Adelphi)

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Problema filosofico per eccellenza: che cos’è la coscienza? dove origina? dove è localizzata? come possono delle cose impalpabili quali l’interiorità, i sentimenti, le sensazioni, essere generate dalla materia nuda e cruda?

<<La coscienza è la melodia che si diffonde dall’arpa e che non può pizzicarne le corde, la spuma che erompe rabbiosa dal fiume ma che non può modificarne il corso, l’ombra che segue fedelmente chi cammina, un passo dopo l’altro, ma che non ha alcuna possibilità di influenzarne il percorso.>> (Julian Jaynes)

Nel caso in cui si parla di avere la “coscienze apposto” o simili predicati etici e comportamentali, in questo caso specifico entrano in gioco questioni morali, religiose, sociali che stratificano l’identità dell’io e dell’altro i quali costituiscono la coscienza individuale che a sua volta è anche parte di una coscienza più estesa, cioè la coscienza collettiva, in un gioco infinito di specchi che si riflettono l’un l’altro.16523843662Proprio in merito al tema della coscienza individuale e coscienza sociale o collettiva, ma il profondo libro di Jaynes va ben oltre queste acquisizioni e tiene conto che anche l’aver “coscienza della coscienza” è una percezione determinata dall’ambiente e da altri fattori materiali che costituiscono la nostra personalità e ingabbiano la coscienza al corpo.

Bibliografia minima:

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20799238_2025660337662189_8777997889083657546_n20881896_2025986527629570_3599001349504478377_n20842005_2025987754296114_4830467325171976744_n20914232_2025986590962897_2325636714144904595_n20840987_10209911817417056_5467740234773319909_nbeeed2ab6e31a0e488caccd2ff68aab5_w600_h_mw_mh_cs_cx_cy

« Come avvenga che qualcosa di così sorprendente come uno stato di coscienza sia il risultato della stimolazione del tessuto nervoso è tanto inspiegabile quanto la comparsa del genio quando Aladino, nella favola, strofina la lampada.»

(Thomas Henry Huxley, The elements of physiology and hygiene, 1868)20799560_2026014397626783_2518098307724159594_n

Il Dottor Oliver Sacks:

“Quando mi laureai in medicina nel ’58, sapevo di voler diventare un neurologo, di voler studiare come il cervello esprima la coscienza di sé, e di voler capire le sue stupefacenti capacità di percezione, immaginazione, memoria e allucinazione.”

Paolo Milano, Note in Margine a Una Vita Assente (Adelphi)

19 febbraio 2016
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Paolo Milano, Note in Margine a una Vita Assente, Adelphi, Milano 1991

Uno dei titoli più luminosi di sempre: “Note in Margine a una Vita Assente”.
‪#‎PaoloMilano‬ è stato un letterato raffinatissimo, giornalista acuto, geniale cronista di idee; sua la rubrica su L’ Espresso intitolata: “Il libro”, da lui curata dal 1957 fino all’aprile 1986.
Milano è stato un illuminato spirito enciclopedico, un cittadino del mondo, razza d’intellettuale ormai estinta più dei dinosauri in quest’Italietta sempre più analfabetizzata, l’Italia agra e provincialotta del volemose bene, dell’arraffa-arraffa e del macchí te se ‘ncula!

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Aby Warburg, Il Rituale del Serpente. Una Relazione di Viaggio (Adelphi)

7 febbraio 2016
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Aby Warburg, Il Rituale del Serpente. Una Relazione di Viaggio, Adelphi, Milano (1998) con una postfazione di Ulrich Raulff. Titolo originale: Schlangenritual. Ein Reisebericht, traduzione di Gianni Carchia e Flavio Cuniberto [The Warburg Institute London 1988]

Panels from Mnenmosyne AtlasAtlante Mnemosyne storia editoriale.

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