La pubblicità parla al culo più che al cervello della gente

30 settembre 2020
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image1Anyone here in advertising? – Kill yourself! 

You are Satan’s little helpers…

You are the ruiners of all things good. Kill yourselves, seriously… No Joke…

You are filling the world with violent garbage… Kill yourselves!

I don’t care how you do it, just rid the world of your evil fucking machinations! 

Bill Hicks on Marketing

La pubblicità parla al culo più che al cervello della gente

L’evoluzione, lo sviluppo del cervello umano è tra le cose più complesse e imperscrutabili nella storia del genere umano. Una zona specifica della corteccia cerebrale detta “area di Broca” è la regione nel lobo frontale correlata alla produzione e comprensione del linguaggio sia parlato che scritto.

I pubblicitari, assistenti di Satana, nonostante l’area di Broca, lavorano impassibili essenzialmente su altre regioni del corpo: l’apparato digerente, l’intestino crasso, l’ano. Per vendere una merce alimentare industriale, processata da anonimi ingredienti di sintesi, sostituiscono il biscotto con il feticcio dei “premi esclusivi” ottenuti raccogliendo i punti e fanno così appello ad una ben circoscritta memoria promozionale che funge da incubatrice dei ricordi propagandistici. La memoria e i ricordi su cui i pubblicitari focalizzano i loro sforzi non sono però localizzati da qualche parte nel microcosmo del cervello altrimenti tutti comprenderebbero la fregatura bella e buona delle parole vuote di senso che nella fattispecie non corrispondono alla sostanza del prodotto presentato. In effetti “rivivere”, “bei ricordi”, “felicità a colazione” sono mere suggestioni intestinali che solleticano la pancia, stuzzicano l’intestino, titillano le pulsioni anali.

I pubblicitari si rivolgono dunque esclusivamente alle nostre memorie fecali dove la filiera alimentare del cibo immesso nel cavo orale non si distingue in nulla dalla deiezione emessa dall’orifizio anale. Quindi per finire, quel che è decodificato dalla pancia come cibo fantomatico commutato in ricordi ombelicali, in punti omaggio e in “Coccio delle Origini”, è nettamente distinto quale merda nell’area di Broca dove si compie di fatto la giusta comprensione del linguaggio.

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